Una "bufala" per evitare una sconfitta....
Tante lacrime e poco calcio, Campionato concluso tra grandii addii ed eterni rimpianti!!
I giochi si sono dunque conclusi, gli ultimi verdetti sono stati ultimati e tra grandi addii, assurdi fischi e rimpianti si è consumata quest’ultima giornata di Serie A. Il calcio si sa è un po’ come la droga, crea dipendenza, porta assuefazione, il tifoso italiano in genere non riesce a farne a meno e infatti per nostra/vostra gioia, i primi di Giugno ci saranno gli Europei, a Luglio le squadre in ritiro, ad Agosto turni preliminari di Coppa e poi via via tutto il resto….
Nel post-partita pomeridiano, su tutte le tv collegate si consuma il dramma strappalacrime degli addii dei calciatori e tutti consolano tutti e sembra la tv del dolore. Per fortuna negli stessi minuti in Inghilterra si gioca invece il leggendario finale della Premier: al gol finale di Aguero qualcuno urla nello spogliatoio di San Siro e Galliani intervistato a Stadio Sprint e gli altri si spaventano assai e smettono per un attimo di consolarsi a vicenda.
Gli addii coinvolgono anche Carlo Pellegatti che a Guida al Campionato si mette a ricordare il giorno in cui Arrigo Sacchi lasciò il Milan: "Mi ricordo che firmai un servizio su Sacchi e in sottofondo misi la canzone ‘Mille giorni di te e di me´". Dallo studio, Sacchi lo squadra con distanza sospettosa.
"Non prendete per buone le cose che dico" (Adriano Galliani, Sky). Francesco Marino : "Speriamo di avere in tempo al microfono Conte". Varriale : "Ci contiamo" (Stadio Sprint, Raidue. Conte non si farà vedere). "Qui a Torino sta arrivando un'emozione collettiva che si sente come la pioggia addosso" (Fabio Caressa, Sky). "Vorrei ricordare a tutti che Adriano Bacconi si è laureato in Albania" (Gene Gnocchi, La Domenica Sportiva).
"Si gioca al Tardini, antico stadio dedicato allo storico presidente del Parma, che non poté prendere parte alla cerimonia di intitolazione perché era morto pochi mesi prima" (Tonino Raffa, Radiouno). "Salutiamo anche il nostro Pietro Vierchowod che nelle ultime settimane non è stato con noi perché era candidato alle elezioni di Como e adesso ci sta guardando sicuramente da casa" (Sabrina Gandolfi, Sabato Sprint, Raidue. Sicuramente non li stava guardando dal Municipio, avendo preso il 2.3 per cento).
Passiamo ora alle chicche settimanali tratte dal “ROMPI - PALLONE” di Gene Gnocchi .
« Forse sarà rinviatala festa scudetto della Juve. Lapo Elkann ha chiesto di fare lui lo spogliarello in piazza. ».
« Rivelazione alla Roma. Luis Enrique non si è dimesso, ma è stato licenziato : si è scoperto che ha preso il patentino di allenatore in Albania. ».
« Berlusconi tranquilizza i tifosi : “Ruby, Nicole Minetti e Polanco rimangono di sicuro “.».
« Raggiunto un compromesso fra la Juventus e la Federcalcio. La Juve non avrà la terza stella, ma due stelle e tre forchette. ».
Passiamo ora agli esilaranti striscioni della rubrica “Striscia lo Striscione” a cura di Militello. Per i milanisti arriva lo sfottò più grosso : “Il gol di Muntari era bono!”. Nella bolgia bianconera spunta questo striscione : “Noi si che siamo Allegri”. Sempre i bianconeri in festa : “Come è bello lo scudetto da Trieste in giù, sulle maglie di Milano non lo vogliam più!”. Dopo l’addio del centrale milanista in curva si scrive : “Non ci NESTA che piangere”. A Firenze nuovo proverbio : “Rossi di sera se appalaudijc lui sclera”. Alcuni interisti a Roma scrivono : “Prof domani il compito non lo faccio, perché questa sera l’Inter fa il colpaccio”. Dopo il famoso black-out di Padova – Torino che portarono alla sospensione dell’incontro di andata, al ritorno i tifosi granata scrivono : “Per vincere la partita fai scattare il salvavita”, “Vendo generatore usato” ed infine “Se volete mio cognato è elettricista”.
Prima di concludere eccovi l’episodio esilarante stagionale di questa settimana.
ANKARA (TURCHIA), 2005 – Per la squadra era disposto a tutto. Anche perché ci sono giornate in cui affrontare gli sfottò dei rivali ti pesa più di qualsiasi sacrificio. E quel giorno il suo Mardinsport stava giusto perdendo 3-1 a nove minuti dalla fine contro l’Adanaspor, campionato turco di serie A. E’ proprio per evitare la vergogna per quella sconfitta che Husein Talay si era messo in testa un’idea esplosiva. Aveva telefonato alla polizia annunciando la presenza di un ordigno allo stadio. Sembrava funzionare : la partita era sospesa, il pubblico evacuato. Ma poi, verificato che sulle tribune non c’era nessuna bomba, la partita era ripresa regolarmente per 35 minuti dopo e finita da copione 3-1 . Per Husein invece sono cominciati i guai. Beccato attraverso il numero di cellulare è stato arrestato, processato e condannato. Solo l’assenza di precedenti gli ha evitato i due anni richiesti dal pubblico ministero. Due mesi di carcere appena. Come scherzo non era proprio una “bomba, ma di questi tempi con un cognome così lo avrebbe creduto chiunque.
Prima di congedarmi, volevo ringraziare tutti coloro che hanno reso questa rubrica importante, dalla redazione di Pianetafantacalcio.it a quelli che hanno seguito questa rassegna in maniera assidua e costante, appassionandosi sempre di più all’aspetto più divertente di quello che è il gioco più antico del mondo, ma pur sempre un gioco….
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